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Test DNA se il Padre Presunto è Deceduto

Il test del DNA viene eseguito quando ci sono dubbi sull’esistenza di una relazione biologica fra due individui. ll più comunemente usato di questi è il test di paternità, usato per stabilire l’esistenza di una relazione biologica tra un presunto padre e un bambino. Anche se il test è relativamente semplice, nella maggior parte dei casi si prelevano dei campioni di DNA per le analisi usando un tampone orale. Purtroppo questo tipo di campione non è valido in casi di decesso del padre presunto. Quali sono, dunque, sono le opzioni disponibili per fare un test di paternità quando il padre presunto è deceduto? Quali sono le alternative?

Mentre si potrebbe pensare che in questi casi la vera paternità non potrà mai essere stabilita, questo non è il caso perché esistono delle alternative, sia nella raccolta del campione del DNA, sia nel tipo di test. In casi di test alternative, esiste l’opzione di testare parenti o familiari del padre presunto deceduto, come per esempio i nonni o gli zii (presunti fratelli o sorelle).

Caso 1- Decesso Recente

Ogni campione che contiene materiale biologico può essere usato per stabilire l’identità di un padre per mezzo di test di paternità del DNA. Nel caso in cui il padre presunto è morto da meno di una settimane, si possono usare capelli che hanno la radice, o ritagli di unghie. Non è strettamente necessario avere il permesso dei parenti più stretti di prelevare questi campioni, ma si raccomanda vivamente di ottenere il permesso, per correttezza, e anche per assicurarsi che i risultati del vostro test siano considerati validi nel caso in cui avreste bisogno di ottenere un riconoscimento legale, o di usarli in modo ufficioso, per esempio per questioni di eredità.

Caso 2 -Campioni Raccolti dopo la Sepoltura

Nel caso in cui il padre presunto è deceduto ed è stato cremato o sepolto, e non ci si può avvalere di campioni prelevati direttamente dal corpo, si può provare ad estrarre campioni di DNA da campioni indiretti, come per esempio uno spazzolino da denti, capelli che hanno ancora la radice e mozziconi di sigaretta. Tutti questi campioni di DNA possono essere utilizzati per stabilire la paternità. Il problema principale in questi casi è uno di quantità, in quanto esiste sempre la possibilità che questo tipo di campione non contenga abbastanza DNA per poter procedere ad un analisi.

Caso 3 – Esumazione e Resti Scheletrici

Si devono avere delle ragioni molto valide per ottenere il permesso di riesumare un corpo, per questo è raramente qualcosa che può essere fatto in casi civili. Tuttavia, se potete provare di avere una ragione legale importante per cui avete necessita di stabilire la paternità, è possibile che otteniate un permesso. In questi casi si raccomanda vivamente di coinvolgere un medico forensico per la raccolta del campione, in quanto la raccolta corretta del campione e le sue dimensioni sono fondamentali per avere un esito positivo.

Campioni di ossa prelevate dal collo del femore o dell’omero sono le ossa preferita in caso di resti che non hanno tessuti molli rimanenti, e il campione di ossa dovrebbe pesare almeno 2 grammi per essere sicuri che abbia sufficiente DNA per un test accurato.

In questi casi dove il presunto padre è deceduto, si consiglia vivamente di contattare la vostra aziende di test per avere istruzioni dettagliate su come raccogliere i campioni per l’esame di paternità e per avere un preventivo, in quanto il costo del test può variare a secondo del tipo di campione impiegato. Quindi come si può vedere, esistono delle varie opzione per fare un test di paternità quando il padre presunto è deceduto.


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