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Test DNA di Paternità – Idee sbagliate

1. Fare un test di paternità è troppo costoso

Fino a pochi anni fa, fare un test di paternità era una procedura costosa, fuori dalla portata di molte persone. Grazie alla tecnologia più avanzata, oggigiorno si possono ordinare test DNA di paternità con livelli di qualità molto alti, a prezzi che sono molto più accessibili. In media un test di paternità oggigiorno costa dai 300-500 euro per un test che analizza un campione da un padre presunto e un figlio. Rimane comunque importante fare attenzione alla qualità del test che ordinate, in questi casi non si raccomanda mai di sacrificare il livello di qualità per risparmiare. Ricordatevi che un test del DNA con un basso livello di qualità vi può dare risultati errati.

2. Ho paura degli aghi e del sangue, e ho bisogno di fare un test di paternità, come posso fare?

Mentre un campione di sangue può essere usato, la maggior parte dei laboratori oggigiorno utilizzano un campione di saliva per estrarre il DNA. Questo si fa attraverso l’uso di un tampone boccale indolore che si deve strofinare dentro la guancia e sulla lingua del partecipante. Il tampone è simile a un batuffolo di cotone, ma è fatto di un materiale chiamato in dacron, sulla quale si raccolgono cellule e saliva. Come accennato in precedenza, questo processo di raccolta è completamente indolore

3. Devo aspettare fino a quando il bambino è nato per fare un test di paternità?

Un esame di paternità prenatale può essere effettuato dalla 10a settimana di gravidanza, fino al più tardi il 24 settimane di gravidanza. Il test DNA prenatale prevede il prelievo di cellule fetali mediante delle tecniche invasive come la villo centesi o l’amniocentesi. La villo centesi consiste nel prelievo di villi coriali e può essere effettuata tra la 9°e la 12° settimana di gestazione. L’amniocentesi è un prelievo di liquido amniotico effettuato generalmente tra la 16° e la 20° settimana di gestazione. Al laboratorio devono inoltre pervenire i campioni di saliva dei genitori del nascituro. Il test di paternità viene effettuato mediante l’estrazione del DNA e la successiva comparazione dei profili genetici dei genitori con il nascituro. È importante ricordarsi che queste procedure sono procedure mediche e possono essere eseguiti solamente da un medico ostetrico/ginecologo. È importante anche ricordarsi che queste procedure comportano dei rischi lievi per il bambino.

4. Voglio fare un test di paternità, pero il padre presunto di mio figlio vive a centinaia di chilometri di distanza da me. Come posso fare?

Oggigiorno, molte aziende che offrono esami di paternità del DNA usano campioni di saliva per eseguire le proprie analisi. Come conseguenza, questi test di paternità più moderni si eseguono usando un ‘kit per la raccolta del DNA’, che vi arriva a casa vostra, e che contiene dei tamponi buccali che si usano per la raccolta del campione del DNA. Questi tamponi si devono strofinare sulla lingua e dentro la bocca per la raccolta della saliva, e vengono rispediti al laboratorio per le analisi. Per questo, non c’è bisogno che il figlio e il padre presunto risiedono nello stesso posto, e neanche nello stesso paese, basta richiedere alla vostra azienda di fiducia di spedire due ‘kit per la raccolta del dna’, una all’indirizzo della madre, e una all’indirizzo del padre presunto. Questi vi verranno spediti per posta o via corriere, per questo possono essere facilmente spediti a indirizzi diversi, anche in paesi diversi.

5. Voglio fare un test di paternità in modo discreto – come posso fare?

Ogni caso è unico a se, e un’azienda seria vi garantire la massima riservatezza In questi casi, è importante chiedere alla vostra azienda di test del DNA di mandarvi il ‘kit per la raccolta dei campioni’ in una busta anonima, senza il marchio di registrazione dell’azienda. Molte volte i vostri referti vi saranno mandati via e-mail, nel caso desiderate di riceverli per posta è importante richiedere che, anche in questo caso sia utilizzato una busta anonima senza il marchio.

6. Voglio fare un test di paternità, pero il padre presunto di mio figlio non vuole partecipare al test.

Ci sono alcune situazioni,in cui il padre presunto non è disponibile o non vuole partecipare ad un test di paternità. In queste situazioni, un’alternativa e di testare i nonni paterni, cioè i genitori del padre presunto. Attraverso un test del DNA si può determinare se esiste una relazione biologica fra il figlio e i nonni paterni. L’esame DNA con i nonni idealmente va rivolto ad entrambi i nonni per ottenere risultati definitivi ma se ciò non è possibile può essere testato anche solo uno dei nonni. L’esistenza di una relazione biologica con i nonni presunti confermerebbe, a sua volta, che esiste una relazione biologica fra il figlio e il padre presunto. In modo analogo, si possono anche testare gli zii presunti di vostro figlio, cioè un fratello o una sorella del padre presunto.

7. Un test di paternità richiederà troppo tempo. Ho bisogno di avere i risultati il più presto possibile

Oggigiorno, la maggior parte dei laboratori sono dotati di tecnologie cosi avanzate che vi possono fornire con il risultato del vostro test in tempi molto abbreviati. In genere un laboratorio moderno sarà in grado di fornirvi con un referto entro uno o due settimane. Alcune aziende vi offrono la possibilità di ordinare il vostro test usando un servizio espresso, che vi offre la possibilità di avere i vostri risultati in tempi molto accelerati, alcune volte entro uno o due giorni. Di norma, però, dovete tenere conto che questo comporterà un costo addizionale.

8. Quanto è importante il tipo di laboratorio che eseguirà le analisi del mio test di paternità? Non sono tutti uguali?

Tutti i laboratori non sono uguali. Prima di ordinare un test, è importante controllare i livelli di accreditazione dei laboratori che eseguiranno le analisi del vostro test. Per ottenere quello che si chiama un accreditazione, tutti i processi di analisi sono soggetti a monitoraggio continuo e sistematico da parte di organi indipendenti per garantire i più elevati standard di qualità. E importante notare che un test di DNA sarà accettato in tribunale solo se viene eseguito da un laboratorio di analisi di paternità accreditato. Inoltre si raccomanda di controllare se le analisi dei campioni di DNA vengono eseguiti due volte per garantirne l’accuratezza e per escludere la possibilità di avere risultati erronei. Non tutti i laboratori soddisfano questi requisiti.

9. I risultati di un test di paternità ordinato online si possono usare in tribunale?

Sì, i risultati di un test di paternità ordinato online si possono usare in tribunale, però si devono seguire delle procedure ben definite, chiamate ‘la catena di custodia’. Essenzialmente, per ottenere dei risultati di un test del DNA che possono essere riconosciuti come validi in tribunale, si devono seguire delle procedure molto rigorose nella raccolta dei campioni. Queste procedure vengono chiamate ‘procedure della catena di custodia’, e sono mirate alla verifica dell’identità delle persone che si sottopongono al test di paternità. Essenzialmente queste procedure richiedono che i campioni per l’analisi del DNA vengono raccolti da una terza persona, in genere uno specialista medico, che si assume la responsabilità di verificare l’identità delle persone che si sottopongono al test, e che si assicurano che i campioni non siano in alcun modo manomessi.


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